Sostenibilità e accesso al credito: il dialogo tra PMI e banche
La sostenibilità assume un ruolo sempre più strategico per le PMI: incide sulle relazioni di filiera, sulle aspettative dei consumatori e sul dialogo con le banche.
Gian Marco Vitali
9/28/20262 min read


Il 25 settembre 2026 ho partecipato come relatore al convegno “L’evoluzione della sostenibilità: verso l’ISSA 5000”, tenutosi presso la BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo a Castel Gandolfo nell’ambito della formazione professionale dell’ODCEC di Velletri.
La prima parte dell’incontro ha esaminato l’evoluzione della disciplina europea in materia di sostenibilità, dalla NFRD alla CSRD e agli standard ESRS. È stato evidenziato il progressivo ampliamento dell’analisi aziendale: ai tradizionali dati economici, patrimoniali e finanziari si affiancano informazioni relative agli aspetti ambientali, sociali e di governance. Un successivo intervento ha approfondito gli aggiornamenti della rendicontazione volontaria e il rapporto tra il VSME e il nuovo standard europeo VS.
Il mio intervento si è concentrato sulle implicazioni di questa evoluzione per le piccole e medie imprese, con particolare attenzione al rapporto con il sistema bancario. Per molte PMI, la sostenibilità assume un rilievo che va oltre la scelta di redigere volontariamente un report: diventa un elemento da considerare nella strategia aziendale, nelle relazioni di filiera, nella risposta alle aspettative dei consumatori e nel dialogo con gli istituti di credito.
Ho illustrato il documento “Dialogo di sostenibilità tra PMI e banche”, che organizza 40 informazioni in cinque sezioni. Il documento offre alle imprese un riferimento per raccogliere e comunicare dati di sostenibilità utili al confronto con le banche, anche nell’ambito delle valutazioni del merito creditizio.
A supporto di questo percorso ho presentato ESG Bridge, uno strumento che integra l’intelligenza artificiale per semplificare la compilazione dei 40 indicatori e agevolare l’organizzazione delle informazioni aziendali. La Tabella di interoperabilità pubblicata dal MEF consente di individuare le corrispondenze tra le informazioni richieste nel dialogo con le banche e quelle previste dal VSME. I dati così raccolti costituiscono una base di partenza anche per un successivo percorso di rendicontazione volontaria secondo il nuovo VS Standard, sviluppato a partire dal VSME, previa integrazione e verifica delle informazioni necessarie.
Per le PMI, affrontare questi temi in modo graduale e proporzionato significa prepararsi a richieste sempre più presenti nelle relazioni commerciali e finanziarie, valorizzando al tempo stesso una migliore conoscenza della propria attività.


